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Parcheggio auto su strada a senso unico: l’errore che costa caro e come evitarlo facilmente

Luca Vallidi Luca Valli· 17/08/2026 14:15
Parcheggio auto su strada a senso unico: l’errore che costa caro e come evitarlo facilmente

In una strada a senso unico puoi parcheggiare a destra o a sinistra, ma sempre nel senso di marcia. L’errore che costa caro è lasciare l’auto contromano, anche per pochi minuti. La soluzione è semplice: fai il giro dell’isolato e allineati alla freccia.

Le sanzioni partono da circa 42 euro nei centri abitati e possono aumentare. Se intralci o occupi stalli al contrario, rischi anche la rimozione. Qui trovi regole e mosse pratiche, testate ogni giorno sulle vie di Milano.

L’errore che costa caro

Molti, arrivando da una traversa, tagliano la carreggiata e infilano il muso nel primo spazio libero, ma contromano. Sembra una furbata, è una violazione. Il veicolo va sempre orientato nel verso di marcia indicato dalla segnaletica.

Lasciare l’auto al contrario crea due rischi: ostacola le manovre di chi esce dallo stallo e costringe a ripartire in senso vietato. Anche con le quattro frecce accese, la multa arriva lo stesso.

Altro errore frequente: fermarsi in doppia fila “solo un attimo” nell’unica corsia del senso unico. Blocchi tutto. La sosta diventa intralcio e la chiamata al carro attrezzi è probabile.

Cosa dice la legge

Il Codice della Strada consente sosta e fermata sulle carreggiate a senso unico anche sul lato sinistro, se non ci sono divieti specifici. Ma l’auto deve restare parallela al margine e rivolta nel senso di marcia. È il punto che molti ignorano.

L’Articolo 157 del Codice della Strada impone di lasciare spazio sufficiente al transito, non inferiore a tre metri. Tradotto: se la via è stretta, parcheggia solo dove non “strozza” il passaggio, indipendentemente dal lato.

Segnaletica e stalli prevalgono. Se trovi posti a pettine o obliqui, l’ingresso è da un lato preciso. Entrarci contromano è sosta irregolare anche se il veicolo “ci sta”. I cartelli integrativi (carico-scarico, residenti, disco orario) definiscono tempi e categorie ammessi: valgono pure nelle strade a senso unico.

Quanto paghi e quando scatta la rimozione

In città, la multa per sosta irregolare parte da circa 42 euro e sale in base al tipo di infrazione e al regolamento locale. Fuori dai centri abitati l’importo cresce. Se la sosta impedisce il passaggio, occupa spazi riservati o crea pericolo, può scattare la rimozione.

Contromano in stalli blu o bianchi? Sanzione. Contromano su spazi di carico-scarico o davanti a passi carrabili? Sanzione più rimozione probabile. La contestazione non richiede la tua presenza: bastano foto e verbale.

Come evitarlo in pratica

Guarda la freccia e il flusso dei veicoli. Se tutti sono rivolti nella stessa direzione, tu fai uguale. Se il posto è “dall’altro lato”, non tagliare: prosegui e gira al primo incrocio utile.

Cerca lo stallo dall’imbocco giusto. Nelle ore di punta, entro subito nel giro dell’isolato seguendo il senso, così mi allineo agli spazi liberi senza manovre vietate.

Leggi asfalto e cartelli. Strisce bianche: gratis o disco orario (controlla i minuti). Strisce blu: ticket o abbonamento. Strisce gialle: riservato. Frecce sugli stalli obliqui indicano il verso d’ingresso.

Lascia passare almeno tre metri. Se restano solo “mezzi” spazi, rinuncia. Una sosta forzata oggi vale una multa domani.

Pianifica l’uscita. Evita di parcheggiare dove, per ripartire, dovrai per forza girarti contromano. Meglio dieci metri in più a piedi che un verbale.

Nei quartieri stretti, preferisci il lato dove non ci sono portoni, cassonetti o rastrelliere. Riduci i conflitti e la probabilità di rimozione.

Casi particolari e falsi miti

“Di notte non passa nessuno”: falso. Le regole non cambiano col traffico. Il contromano resta sanzionabile.

“Se resto in auto è fermata, non sosta”: vero solo se è temporanea e senza intralcio. In senso unico, la fermata contromano è comunque irregolare.

“Sui motorini è diverso”: no. Anche i motocicli devono rispettare verso e segnaletica. Sui marciapiedi è vietato, a prescindere dal senso unico.

“Se entro al contrario nello stallo ma pago il ticket va bene”: no. Il pagamento non sana la violazione di posizione e verso.

Consigli da strada (provati a Milano)

Nelle vie a spina di pesce, entro sempre dal lato che mi consente di uscire in avanti. Così non devo fare retromarcia “alla cieca” e non rischio di ripartire contromano.

Vicino a scuole e uffici, arrivo cinque minuti dopo l’onda di ingresso/uscita: gli stalli si liberano e non devo forzare soste sbagliate. Nei mercati rionali, controllo il cartello dei giorni e orari: posteggiare la sera prima può costare caro al mattino.

Se vedo posti liberi sul lato “sbagliato”, continuo fino alla prossima traversa, giro l’isolato e torno. In media perdo 90 secondi, ma risparmio la multa e lo stress.

In conclusione: senso unico non significa libertà di orientarsi come si vuole. Vale una regola semplice: parcheggia nel verso di marcia, lascia spazio, rispetta stalli e cartelli. È la scorciatoia più rapida per non buttare soldi.

Luca Valli
Luca Valli

Luca, ex rider e ora autista NCC a Milano, ha conosciuto ogni angolo nascosto dove lasciare l'auto senza rischi nelle ore di punta. Grazie alla sua esperienza sulle strade, raccoglie storie di automobilisti e trucchi per trovare parcheggio anche nei quartieri più affollati.